10 cose da fare in vacanza in provincia di Ragusa (2022)

Avete già organizzato il vostro viaggio in Sicilia?Avete voglia di mare ma nello stesso tempo di vedere luoghi in cui storia e tradizione si fondono perfettamente? Da Ragusa Ibla aScicli e Modica, un viaggio attraverso i luoghi del Commissario Montalbano,il barocco siciliano eil mare cristallino delle spiagge Ragusane.

Scarpe comode, un bel sorriso, macchina fotografica in mano e partiamo!!

- Scoprire i tesori barocchi che racchiude Ragusa

- Un tour attraverso i luoghi del commissario Montalbano

- Assaggiare i piatti tipici Ragusani

- Una passeggiata per Acate il borgo sicilianodei principi Biscari

- Ammirare gli ulivi secolari di Chiaramonte Gulfi patria del buon olio siciliano

- Una visita a Monterosso Almo uno dei borghi più belli d’Italia

- Assistere alla sagra della cipolla bianca più dolce della Sicilia: la cipolla di Giarratana

- Un giro per i castelli più belli della provincia di Ragusa

- Alla scoperta delle spiagge più belle della provincia

- Ammirare i parchi archeologici della provincia di Ragusa

IL CONSIGLIO DI TURY...
Per scoprire veramente la Provincia di Ragusa devi conoscere le tradizioni, la cucina e...

SCOPRI LE ESPERIENZE

1. Scoprire i tesori barocchi che racchiude Ragusa

Ragusa… il capoluogo più a sud d’Italia. Divisa in Ragusa Ibla e Ragusa superiore, il fascino di una città con la sua storia, il suo barocco e la sua estrema bellezza. Diventata famosa grazie alla famosa fiction “Il commissario Montalbano”, visitarla è d’obbligo per chi ha scelto come meta per le proprie vacanze la parte sud orientale della Sicilia.

Cosa vedere a Ragusa ibla? Ecco qui un brevissimo elenco dei posti che io ho già visitato e che vi consiglio assolutamente di visitare, rimarrete estasiati fidatevi di me!

- Cattedrale di San Giovanni, una delle chiese più grandi che ha la Sicilia. Il barocco fa da padrone e lo si può notare dalla meravigliosa e possente facciata costituita da intagli e sculture. All’interno quello che colpisce sono le quattordici colonne in pietra pece ragusana e il pavimento che alterna la pietra ad intarsi in calcare bianco.

-Duomo di San Giorgio, sull’omonima piazza, è la massima espressione del barocco siciliano. Il fascino che l’avvolge è unico, la maestosa scalinata davanti con la sua alta ringhiera in ferro e la bellissima cupola in stile neoclassico.

- La chiesa di Santa Maria dell’Itria con la sua bellissima e particolare cupola in maiolica azzurra.

-Chiesa S. Maria delle Scaleposta tra Ragusa Ibla e Ragusa superiore, sembra che la chiesa sia stata costruita all’inizio del XIV secolo. Uno dei pochi edifici che non furono completamente distrutti dal terremoto del 1693 e ha quindi mantenuto lo stile gotico che veniva usato a Ragusa prima del terremoto. Bellissimo il suo fonte battesimale scolpito in un solo blocco di pietra.

Oltre le tante altre chiese, Ragusa è anche ricca di eleganti palazzi nobiliari in cui si può anche apprezzare tutta la bellezza tipica del bellissimo e particolare barocco ibleo:

- Palazzo Zacco, il più bel palazzo di Ragusa superiore costruito dal barone Melfi. Simbolo dello stile rococò più sfrenato con i suoi capitelli, i suoi intarsi, i suoi balconi in ferro battuto e i suoi mascheroni grotteschi. Oggi il palazzo è sede del museo delle tradizioni ragusane o meglio conosciuto come museo del tempo contadino. Gli orari d’ingresso sono dalle 9:00 alle 13 e il ticket d’ingresso è di 2 euro.

- Palazzo Schininà di Sant'Elia, costruito dal barone Mario Leggio Schininà è il più grande palazzo di Ragusa, infatti si estende per un intero isolato e del lunghissimo prospetto è completo solo il piano terra su cui si aprono i due portoni; quello che colpisce è il portone centrale arricchito da ghirlande e i classici capitelli rococò.

- Palazzo Sortino-Trono, costruito su parte delle mura di un antico castello. L'imponente prospetto sovrasta l’ intera piazza degli archi.

- Palazzo Bertini con i caratteristici "mascheroni" che raffigurano tre personaggi della cultura barocca: il mendicante, il nobile e il mercante. Il primo è coperto di stracci e mostra un viso deforme, infatti potrete notare il suo grande naso e la bocca senza denti; il nobile con il suo sguardo fiero e l’elegante cappello piumato da cui fuoriesce la capigliatura a boccoli; il mercante con il suo viso paffuto con un grande turbante ed un orecchino con una grande perla.

- Circolo di conversazione chiamato anche “caffè dei cavalieri”. Costruito nel 1850 è una delle poche strutture ricreative che ancora si conserva intatta. Quello che si può ammirare del palazzo è lo stemma della città sul cornicione , affiancato da due leoni circondati da una ghirlanda di fiori. Essendo un locale privato non è aperto al pubblico, ma comunque i soci sono abbastanza disponibili e quindi permettono spesso la visita ai turisti.

Ragusa è anche chiamata “Città dei ponti”, si perché inizialmente le zone della città erano separate da tre ponti, il vecchio, il nuovo e il nuovissimo. Passeggiando per la città potrete quindi subito ammirare:

- Ponte vecchio o ponte dei cappuccini

- Ponte nuovo o ponte del Littorio

- Ponte papa Giovanni XXIII o ponte nuovissimo

E quanto verde dentro Ragusa! Il giardino Ibleo è il più grande dei giardini della città. Si trova su una roccia che si affaccia direttamente alla vallata dell’Irminio. Si entra da un bellissimo viale fiancheggiato a destra e a sinistra da una fila di palme secolari. Piante, fiori, colori e odori… Respirerete aria pulita all’interno di questo parco. Potrete vedere al centro un monumento in onore dei caduti della grande guerra e potrete ammirare la chiesa di San Vincenzo Ferreri, la chiesa di San Giacomo e la chiesa dei cappuccini.

Ovviamente le bellezze di Ragusa non terminano qui, io però non vi dico più niente… sta a voi scoprirle!

2. Un tour attraverso i luoghi del commissario Montalbano

Come vi ho già detto Ragusaè conosciuta grazie alla famosa fiction “Il commissario Montalbano” quindi non può mancare un tour alla scoperta dei luoghi che hanno reso celebre questa fiction, partendo da Ragusa ibla arrivando a Scicli, sia per ammirare le bellissime location che hanno ispirato il regista sia per rivivere le stesse emozioni che avete provato guardando le scene della fiction.

Siete pronti? Iniziamo:

- Punta secca frazione di Santa Croce Camerina in cui si trova la casa del commissario Montalbano, un piccolo borgo marinaro quasi disabitato d’inverno ma che si popola di turisti durante l’estate. Il mare, il sole, la spiaggia, ottimo posto per passare una giornata in relax.

- Castello di Donnafugata, una splendida dimora nobiliare circondata dal verde del suo parco. Bellissima è la terrazza dalla quale potrete ammirare il meraviglioso panorama che la circonda.

- Scicli, dichiarata patrimonio dell’Umanità UNESCO. Tra le architetture di estrema importanza di questa città barocca da visitare è il palazzo Beneventano, classico esempio del barocco siciliano; la Chiesa di Santa Maria La Nova, chiesa più antica della città; la chiesa di San Matteo, la chiesa di San Giovanni Evangelista, il Convento di Cappuccini. Da fare è sicuramente un giro per le viuzze di Scicli con il trenino turistico, un modo innovativo per visitare in comodità l'intero paese.

- Modica, di estrema bellezza e importanza. Ricca di monumenti e luoghi di interesse come il Duomo di San Giorgio, simbolo del barocco siciliano ed inserito tra i beni dell’Umanità UNESCO; il Duomo di San Pietro e la chiesa di Santa Maria del Gesù. Di grande interesse è il castello dei conti di Modica, costruito in cima ad un promontorio roccioso, ha rappresentato per molti secoli la sede del potere politico e amministrativo di tutta la contea di Modica. Adiacente al castello la torre dell’orologio ancora perfettamente funzionante, i cui meccanismi vengono controllati e riavviati ogni 24h.

- Sampieri, in località pisciotto, dove si trova un’ex fabbrica di mattoni chiamata Fornace Penna. Della fabbrica, dopo l’incendio che la distrusse nel 1924, non è rimasto nulla se non solo le mura, ma il fascino che la circoda è sempre tanto!

- Comiso, paesino di carattere settecentesco. Conosciuto, anche, per la lavorazione della pietra dura (la pietra di Comiso). Sono due le piazze importanti del paese, piazza Fonte Diana, al centro del paese, dalla quale si erge l’omonima fontana; piazza delle Erbe dove si trova la bellissima Chiesa Madre, S.Maria delle Stelle. Di grande bellezza e importanza architettonica anche la chiesa di San Francesco o dell’Immacolata e la chiesa dell’Annunziata, caratterizzata da una scalinata in pietra posta in posizione obliqua rispetto all’intero prospetto.

Se volete saperne di più sui "Luoghi di Montalbano" guardate qui.

3. Assaggiare i piatti tipici Ragusani

Ovviamente per un turista, ma lo ammetto anche per me, tappa obbligatoria è fermarsi ad assaggiare i piatti tipici del posto in cui si trova! Vi starete chiedendo, quindi, quali piatti tipici assaggiare durante le vostre vacanze a Ragusa ibla e nei paesini limtrofi? Vi dico solo che il ragusano è una provincia ricca di specialità culinarie, sia dolci che salate, spesso legate a festività religiose.
Sicuramente di estrema bontà è il formaggio che viene prodotto in tutta la provincia, proprio per questo motivo il caciocavallo è chiamato Ragusano.

Tra i piatti salati che dovete assolutamente assaggiare:

- Le impanate ragusane, piatto del periodo pasquale, ripiene di pollo, tacchino o agnello.

- Scacce di Modica, ripiene di verdure.

- I Turciniuna a base di interiora di agnello, anche loro tipici del periodo pasquale.

- Il coniglio partuisa, stufato in agrodolce con olive, capperi, pastinaca, sedano, cacao amaro e miele.

- I cavati, cioè dei ravioli di ricotta conditi con sugo di maiale.

Non solo piatti salati ma anche buonissimi dolci, nell'intera provincia di Ragusa infatti potrete deliziare il vostro palato con dolci buonissimi alla ricotta, cassate e cannoli. Biscotti alle mandorle e torroni,tipici ragusani sono i biscotti "affucaparrinu" oppurei "nucatoli", biscotti di pasta tenera con all'interno un composto di fichi secchi, frutta candita, miele, mandorle, noci, cannella e conserva di cedro. Ovviamente non può mancare il buonissimo cioccolato di Modica conosciuto ormai in tutto il mondo, di cui esistono svariati gusti, alla vaniglia e cannella, alla carruba, allo zenzero, al peperoncino e tanti tanti altri aromi! Guardate qui per saperne di più.

Ragusa è anche produttrice di vino; per gli amanti del buon vino potrete assaggiare:

- Cerasuolo di Vittoria

- Ambrato di Comiso

- Albanello

- Nero D’Avola

Proprio ilCerasuolo di Vittoriaè un vino rosso che affonda le sue radici nella tradizione vinicola ragusana, soprattutto nei comuni di Vittoria, ma anche a Comiso, Acate, Chiaramonte Gulfi, Santa Croce Camerina e Ragusa. Il Cerasuolo si ottiene dalla mescolanza del nero d’Avola e del frappato. È un vino che si abbina con i piatti di carne e con la pizza e le scacce. Quindi con un buon bicchiere di Cerasuolo di Vittoria e un piatto misto di salumi e formaggi ragusani rimarrete sicuramente soddisfatti…fidatevi di me!

A proposito diVittoria e il suo grande fascino! La cura per le sue piazze, le sue chiese e la presenza di bellissimi palazzi in stile Liberty la rendono uno dei paesi più belli ed eleganti del Ragusano. Anche qui il barocco è di casa e visitarla vi riempirà gli occhi e il cuore!

Cosa vedere a Vittoria?

- La chiesa della Madonna delle Grazie con la sua magnifica imponenza. All’interno potrete ammirare un grande quadro che raffigura la Madonna delle Grazie.

- Accanto alla chiesa si trova il teatro comunale con uno stile differente rispetto alla chiesa, uno stile neoclassico.

- La Basilica di San Giovanni, bella e imponente con una pianta a croce latina. La facciata è composta da due ordini di colonne che vanno a formare il portico e la loggia superiore. Nella parte laterale delle colonne si aprono delle nicchie nelle quali trovano posto le statue di Apollo e Diana. All’interno della chiesa si trovano i dipinti di Giuseppe Mazzone. Gli orari d’ingresso per la visita della Basilica sono: 7.00-12.00 / 17.00-20.00.

Altre Chiese di Vittoria che meritano una visita sono quelle di San Francesco da Paola, San Biagio, San Giuseppe e la chiesa dei Cappuccini. All’interno della villa comunale sorge la fontana monumentale detta del Garì e ad ornare le villette e le piazze della città ci sono altre numerose fontane.

Infine, tra i palazzi più importanti ci sono

- Palazzo Iacono

- Palazzo Leni-Spadafora

- Palazzo Iacono-Mazza

- Palazzo carfì-Pavia

- Palazzo Traina

4. Una passeggiata per Acate il borgo sicilianodei principi Biscari

Acate, piccolo borgo a pochi passi da Ragusa ibla con tanta, anzi che dico tantissima, storia alle spalle! Il tempo sembra essersi fermato e tutto riporta alla storia che l’ha contraddistinto: il massacro di Biscari da parte degli Americani.Quali sono le attrazioni e i monumenti principali da visitare in questo delizioso paesino della provincia di Ragusa?

- Il primo fra tutti, senza dubbio, è il Castello dei Principi di Biscari, costruito verso la fine del ‘400 da conti di Biscari, appunto. Il castello è ancora in buone condizioni e attualmente ospita alcuni uffici comunali;

- la Chiesa Madre, dedicata a san Nicola di Bari, fu anche questa ricostruita dopo il terremoto del 1693, di cui rimase ben poco;

- la Chiesa di San Vincenzo, risalente al ‘600, ospita le spoglie di San Vincenzo Martire, a cui gli abitanti di Acate sono particolarmente legati. La sagrestia di questa chiesa non è altro che la torre del castello;

- l’ex convento dei cappuccini con il suo maestoso chiostro. All’interno del convento c’è la biblioteca che ospita circa 15000 libri.

5. Ammirare gli ulivi secolari di Chiaramonte Gulfi patria del buon olio siciliano

E Chiaramonte Gulfi la conoscete già? Detta anche il balcone della Sicilia… si perché proprio per la sua magnifica posizione potrete ammirare Gela, l’Etna, Vittoria, Comiso, Acate, le dorsali degli Erei, Caltagirone, i monti iblei e il mare…un vero spettacolo picciotti!
È famoso per la produzione di olio extravergine d’oliva DOP dei Monti Iblei e camminando per le campagne quello che vi si apre è un mondo in cui il verde e meravigliosi ulivi secolari si fondono perfettamente tra di loro. Questi ulivi rispetto ad altri questi sono molto particolari, hanno i rami intrecciati e non è stato di certo l’uomo ad intrecciarli ma è stata madre natura a crearli così! Camminando immersi tra gli odori e i colori della campagna ragusana, tra i muretti tipici del ragusano, è uno spettacolo che non dovete assolutamente perdere!

Cosa vedere a Chiaramonte Gulfi?

- Chiesa Madre di Maria La Nova

- Chiesa di San Giovanni Battista

- Chiesa e Convento di Santa Maria del Gesù

- Santuario di Santa Maria la Vetere

- Chiesetta della Madonna delle Grazie

Oltre ad essere conosciuta come città dell’olio e anche conosciuta come città dei musei! Si, qui a Chiaramonte Gulfi i musei sono davvero tanti:

- Il museo di Arte Sacra si sviluppa su quattro sezioni espositive: il rito religioso che mette in mostra paramenti e arredi sacri, l’arte plastica con sculture in terracotta e statuette del presepe, la pittura, l’arredo e il rivestimento ceramico. Nella seconda sezione si trova anche un presepe ricostruito su un plastico raffigurante elementi del patrimonio architettonico e ambientale di Chiaramonte. Nel museo trova spazio anche una collezione di Giacomo Alessi, noto artigiano ceramista calatino.

- Museo degli strumenti etnico muscalinello storico palazzo Montesano troviamo ben 600 strumenti musicali provenienti da tutte le parti del mondo. La raccolta va attribuita al e alla curiosità del modicano Duccio Belgiorno. Si tratta di reperti rari, a volte unici. Tra questi citiamo i due flauti ricavati da tibie umane e splendidamente intarsiati, e gli strumenti etnico-tribali provenienti da zone remote dell’Africa centrale, dell’Asia, delle Americhe.

- Museo del ricamo e dello sfilato sicilianoin una delle viuzze adiacenti la scalinata di San Giovanni, all’interno del suggestivo tracciato medievale della città antica troviamo il Museo del ricamo e dello sfilato siciliano. Suppellettili, mobili, fotografie e preziosi strumenti artigianali ricreano gli ambienti in cui vengono realizzati i rari ricami dello sfilato siciliano. Il museo custodisce più di duecento pezzi fra tende, tovaglie, asciugamani, paralumi, capi di paramento sacro, oltre a telai e attrezzi d’epoca del ‘700 siciliano.

- Casa museo del Liberty, un allestimento unico in tutta la Sicilia. La casa del Liberty espone oggetti preziosi realizzati da artisti come Renè Lalique, Legras, Calderoni e si completa nell’arredo di una casa, con mobili realizzati su disegno di Ernesto Basile e di Carlo Zen. La casa museo mostra ogni pezzo nella sua naturale funzione, risultando un’interessante esposizione di mobili e altri oggetti in stile Liberty.

- Museo dell’olio dove al palazzo Montesano trovano spazio affascinanti strumenti per l’estrazione dell’olio di oliva. Una pressa del 1614, una mola in pietra, giare, strumenti di misura dell’olio e cento e cento utensili e suppellettili vari. Oggetti di uso comune e dispositivi ingegnosi, specifici di immagini e di ambienti rurali. Il museo dell’olio restituisce il cuore dell’antica civiltà contadina e racconta le tecniche di produzione dell’olio DOP dei Monti Iblei.

I musei dal 1/06 al 30/09 sono aperti dal martedì al venerdì solo su prenotazione e il sabato dalle 10:00 alle 13:00 e il pomeriggio dalle 19:00 alle 22:00 e la domenica e i festivi dalle 19:00 alle 22:00. L'ingresso per un solo museo è di 1 euro. Per tutti i musei 4 euro (biglietto intero) e 2 euro (biglietto ridotto).

Ovviamente una volta che vi trovate a Chiaramonte Gulfi non potete non assaggiare il suo piatto tipico: la gelatina di maiale (chiamata in queste zone anche suzu!). Sono tante le ricette a base di maiale che vengono preparate con amore in questa zona: ravioli di ricotta conditi con ragù di maiale, i secondi di maiale e i salumi…dovete assolutamente provarli tutti!

6. Una visita a Monterosso Almo uno dei borghi più belli d’Italia

Se sentite il bisogno di respirare un po’ di aria fresca e staccare la spina dal caos della città allontandandosi un pochino dalla bellissima Ragusa Ibla e avvicinandosi ai bellissimi monti iblei, Monterosso Almo sicuramente fa al caso vostro. Un piccolissimo borgo di 3000 abitanti, davvero grazioso e caratteristico.

Assolutamente da vedere è l’ipogeo di Calaforno che con le sue 35 stanze era usato sia da sepolcro, sia da abitazione che da luogo di rifugio per i Cristiani in epoca romana. Oltre alla necropoli di Calaforno sono stati rinvenuti anche l'abitato di Monte Casasia e, nelle vicinanze, le cosiddette 'Grotte dei Santi'. Cosa altro vedere?

- Chiesa di San Giovanni, patrono di Monterosso Almo, bellissima chiesa con la classica facciata barocca, che caratterizza la maggior parte delle chiede di Ragusa, che fu distrutta durante il terremoto che colpi la val di Noto nel 1693 e che fu completamente ricostruita.

- La Chiesa Madre di Santa Maria Assunta, ricostruita in stile neogotico dopo il terremoto. La facciata è a bugnato e nell'interno, suddiviso in tre navate, si trovano diverse opere d'arte.

- la Chiesa di Sant'Antonio che racchiude al suo interno notevoli tesori artistici quali la grande pala con il Martirio di San Lorenzo, il Battesimo di Costantino e la Madonna del Carmelo.

- Palazzo Zacco, una dimora nobiliare acquistata dall’omonima famiglia ad opera del barone Melfi di Sant’Antonio nel XIX secolo. E’ un edificio in stile barocco, e presenta balconi con mensole grottesche e dolci.

7. Assistere alla sagra della cipolla bianca più dolce della Sicilia: la cipolla di Giarratana

Se per ferragosto vi trovate in provincia di Ragusa e volete trascorrere una vigilia diversa rispetto alla classica vigilia di ferragosto in spiaggia, vi consiglio assolutamente di andare a Giarratana, la patria della cipolla bianca più dolce della Sicilia!

Ogni anno, il 14 Agosto, viene organizzata la sagra della Cipolla, un modo tradizionale che mira a far conoscere questo prodotto tipico di Ragusa. Per le viuzze di questo paesino vicinissimo a Monterosso Almo potrete respirare aria di festa, tamburi che suonano, voci, musica, sorrisi. Caratteristica è la pesata della cipolla, la gara tra le varie aziende produttrici di cipolla che gareggiano con sana competizione per aggiudicarsi il titolo per la cipolla più grande. Ci sono stand in cui si cucinano le cipolle in 1000 modi, il mercatino dell’artigianato e la sera si canta e si balla.

Ovviamente non può mancare una visita per le vie del paese:

- Chiesa di San Bartolomeo, di stile tardo barocco siciliano e dedicata al santo patrono di Giarratana, San Bartolomeo appunto. Viene festeggiato dal 16 al 24 agosto, vi consiglio di vivere anche questa festa, il momento più atteso della festa è la “Sciuta”, ovvero l’uscita del simulacro dalla sua chiesa. Una marea di pellegrini sono li ad aspettare il Santo e a festeggiarlo!

- Chiesa dell’Annunziata, la più antica di Giarratana, nella quale è custodita la pala dell’Annunziata del 1790, la pala della Anime Purganti, la statua di San Giuseppe (santo a cui gli abitanti di Giarratana sono particolarmente devoti) e la statua lignea di San Bartolomeo.

8. Un giro per i castelli più belli dell' intera provincia di Ragusa

Non può mancare un giro per i castelli più belli dell’intera provincia di Ragusa. Quali sono quelli che non dovete assolutamente perdere?

- Castello di Donnafugata, bellissima e sontuosa nobiliare dell’800 con la sua bellissima e imponente facciata dallo stile neogotico e due torri laterali. Oltre 120 stanze la maggior parte visitabili dai tanti visitatori che ogni giorni entrano ad ammirare la bellezza di questo castello. Ancora all’interno si possono ammirare i mobili e gli arredi dei tempi passati, tutto è rimasto come un tempo. Intorno al castello un meraviglioso monumentale parco! Non avete idea di quante specie di piante ha al suo interno… quello che più meraviglia è la presenza di un labirinto in pietra costruito con la tipica muratura a secco del ragusano. L’orario d’ingresso va dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 12:45 e il martedì, sabato e domenica anche nel pomeriggio dalle 14:45 alle 17:15. Il ticket d’ingresso per visitare sia il castello che il parco è di 8 euro mentre di 4 euro il biglietto ridotto (dai 6 ai 18 anni e oltre i 65 anni).

- Castello dei Naselli d’ Aragona, al centro di Comiso è conosciuto anche come dimora del Conte. Nella parte est del castello c’è un battistero in onore di San Gregorio Magno, a nord si trova la Loggetta con pareti affrescati con paesaggi. Una parte del castello viene, ad oggi, usata come biblioteca comunale, una parte come uffici della questura e un'altra parte dalle suore come orfanotrofio.

- Castello dei conti è il simbolo della città di Modica, situato sopra un roccione è stato per secoli difesa naturale di tutta la contea di Modica. Annesso al castello la bellissima torre dell’orologio. Il castello è stato però abbandonato e quindi non sono più presenti molte parti della fortezza originale. Resta però una struttura con tanto fascino e tanta storia alle spalle.

- Castello dei principi di Biscari ad Acate a sud della valle del fiume Dirillo. Ha subito varie modifiche durante i secoli; oggi la sua facciata principale da su piazza Libertà, è stato acquistato dal comune e restaurato perfettamente lasciando la sua forma originale. Il castello è sempre aperto.

- Castello Colonna Enriquez nell’elegante Vittoria, il castello è oggi museo civico polivalente e contiene una pinacoteca con 60 opere, una raccolta di 49 pannelli storiografici sul territorio, una collezione ornitologica e alcuni esempi di macchinari teatrali simulatori di effetti speciali.

- Castello di Ragusa Ibla, nella parte alta della città in una posizione strategica lungo il fiume dell’Irminio. Era costituito da 4 torri la torre Balena, la torre vecchia, la torre nuova e a torre d’Ercole. Possedeva due Baluardi e quattro porte chiamate la porta Nestoria, la porta Ferrea, la porta del Pozzo e la porta Nuova.

9. Alla scoperta delle spiagge più belle della provincia

E per gli amanti del sole e soprattutto del mare? Di certo non può mancare durante le giornate estive in Sicilia un bel bagno in mare. La costa iblea è tutta bellissima ed è per questo che è una delle mete più rinomate della Sicilia sud orientale. Ampie spiagge di sabbia finissima e mare con acqua limpida e cristallina. I fondali sono bassi e sabbiosi e quindi è un posto adatto anche alle famiglie con bambini.

Quali sono, quindi, le spiagge più bella di tutta la costa?

- Scoglitti è una frazione balneare del comune di Vittoria, vicina alla zona archeologica di Kamarina. Il litorale è abbastanza ampio, le spiagge sono dorate e con sabbia finissima e l’acqua è abbastanza limpida. Caratteristica che noterete subito è la presenza nella spiaggia di dune bianche.

- Randello, è una riserva naturale protetta tra Scoglitti e Punta Braccetto. Ha una pineta che si affaccia sul mare e attorno è circondata dai resti di alcune necropoli che appartengono a Kamarina.

- Punta Braccetto con le sue tre spiagge importanti come la spiaggia Vigliena, la spiaggia Euridice, la scogliera dei Canalotti per gli amanti dello snorkeling e lo spiaggione, nei pressi della riserva naturale di Randallo.

- Punta Secca (dove si trova anche la casa si Montalbano), diventata proprio grazie alla famosa fiction una delle mete balneari più ambite dai turisti. Ricca infatti di localini in riva al mare e caratteristica per la presenza del famoso Faro.

- Donnalucata, subito dopo Marina di Ragusa costituita da spiaggia di sabbia e acqua limpida e cristallina. Subito dopo questo tratto di litorale si estende un litorale di spiagge selvagge e poco frequentate, adatte a chi davvero vuole trascorrere qualche ora in relax, come Palo Bianco, Palo Rosso e Spina Santa.

- Cava d'Aliga, con la sua spiaggia e le sue due scogliere che ospitano dei veri e propri angoli nascosti come la Grotta dei Contrabbandieri.

- Sampieri con la spiaggia di Costa di Carro e la Riserva dell’Irminio. Adatta sia agli amanti della sabbia con il tratto di costa sabbiosa che da Via Miramare arriva alla Fornace Penna che agli amanti del snorkeling con il tratto ad ovest con il litorale frastagliato per 3km fino a Punta Corvo.

- Modica con la spiaggia di Maganuco (classificata tra le spiagge più belle d’Italia dalla Guida Blu 2014) e Marina di Modica.

- Pozzallo, con la sue bellissime spiagge. La spiaggia principale del litorale è quella di Pietre Nere ricca di vari servizi balneari attrezzati e viva sia di giorno che di notte grazie ai tanti locali che vi si trovano. Seconda spiaggia principale di Pozzallo è la spiaggia Raganzino, vicina al porto e così riparata dai venti.

- Bove Marino, tra Pozzallo e Santa Maria di Focallo, un litorale a tratti roccioso e a tratti sabbioso che si estende per circa 1km.

- Santa Maria di Focallo, tra Ispica e Pozzallo. Importante non solo per la sua bellissima spiaggia ma anche per possedere i resti di un'antica torre di avvistamento. Considerata da Legambiente e Touring Club italiano una delle spiagge più belle d'Italia.

10. Visitare i parchi archeologici della provincia di Ragusa

Ragusa è un posto ideale per chi oltre al sole, al mare cristallino e ai tanti monumenti sparsi per i vari paesini della provincia ama anche l’archeologia e la storia. Tanti i parchi e i musei archeologici della zona e che vi consiglio di non perdere:

- vi consiglio di andare ad Ispica, bellissimo paese del ragusano con la sua caratteristica Basilica di Santa Maria Maggiore di stile settecentesco e circondata da un porticato con 23 passaggi che delimita l'intera piazza. Rimmarete estasiati nel vedere il loggiato di Sinatra circondare la meravigliosa Basilica! Ispica è di estrema importanza per il parco archeologico di Cava d’Ispica, uno dei più importanti dell'intera provincia.Al suo interno custodisce necropoli , catacombe, oratori rupestri, eremi e vari nuclei abitativi. I monumenti che si possono vedere sono vari, il ginnasio, la larderia, la spezieria, le grotte cadute, la chiesa rupestre di Santa Maria, il camposanto e poi ancora la grotta dei santi, il castello siculo, le necropoli calicantone, la catavomba di San Marco, il convento, il fortilitium e tanto tanto altro ancora…

- Parco archeologico di Kamarina, a pochi passi da Santa Croce Camarina è un area archeologica interessante anche dal punto di vista paesaggistico. Dagli scavi sono emersi tesori preziosi dell’epoca passata che sono gelosamente custoditi nel museo archeologico di Kamerina aperto dal lunedì al sabato dalle 9:00 alle 14:00 e dalle 15:00 alle 19:00. Aperto nei giorni festivi solo la prima domenica del mese. Il ticket d’ingresso è di 4 euro quello intero e di 2 euro quello ridotto.

- Parco archeologico di caucana, un insieme di quartieri del passato, quello più conosciuto è il quartiere di Kaukana situato ad Est di Punta Secca. In questo complesso sono stati scoperti ben venticinque edifici. Queste costruzioni sono raggruppate in prossimità di una chiesetta cimiteriale a tre navate e si distribuiscono lungo la fascia costiera. Della chiesetta si conserva l’impianto planimetrico costituito da tre navate precedute da nartece e conclusa, quella centrale, da un’abside. Nella navata meridionale, nel nartece ed all’esterno dell’abside si trovano delle tombe. Gli orari d’ingresso su prenotazione sono da Luglio e Agosto dalle 10:00 alle 12:30 e nel pomeriggio dalle 17:00 alle 19.30, da Aprile a Giugno invece dalle 10:00 alle 12:30. Il ticket d’ingresso è gratuito.

- Antiquarium di Ragusa, un museo al centro della città un’ ottima guida se si vuole scoprire la storia della terra iblea, dal neolitico fino alla tarda antichità. Si articola in sei sezioni , una dedicata alla preistoria, una ai greci, agli abitati siculi arcaici e classici, agli insediamenti tardo romani, ai centri ellenistici, alle collezioni pervenute. Lo trovate aperto dal lunedì al sabato dalle ore 9:00 alle 18.30.

- Parco archeologico di Cava dei Servi, tra Modica e Rosolini , diventata Riserva Naturale con reperti archeologici risalenti alla preistoria. La parte iniziale della Cava è da qualche decennio divenuta Riserva Naturale con contenuti preistorici a dir poco eccezionali.

- Necropoli del Mirio, situata nelle campagne di Santa Croce Camerina. Si possono ammirare un centinaio di tombe scavate nella roccia e ognuna di dimensione diversa.

Ragusa


Top Articles

Latest Posts

Article information

Author: Maia Crooks Jr

Last Updated: 12/17/2022

Views: 6190

Rating: 4.2 / 5 (63 voted)

Reviews: 86% of readers found this page helpful

Author information

Name: Maia Crooks Jr

Birthday: 1997-09-21

Address: 93119 Joseph Street, Peggyfurt, NC 11582

Phone: +2983088926881

Job: Principal Design Liaison

Hobby: Web surfing, Skiing, role-playing games, Sketching, Polo, Sewing, Genealogy

Introduction: My name is Maia Crooks Jr, I am a homely, joyous, shiny, successful, hilarious, thoughtful, joyous person who loves writing and wants to share my knowledge and understanding with you.