Catania e sud-est della Sicilia: il mio itinerario di 5 giorni tra Barocco e mare (2022)

Una delle regioni italiane che più affascina è anche una di quelle che conosco di meno: la Sicilia mi ha sempre dato l’idea di un mondo a parte, interessante e ancora in gran parte da scoprire e da capire. Sarà che amo moltissimo le isole, sarà che adoro il Sud dell’Italia, la Sicilia mi sembra un microcosmo che non smette di sorprendere.

Complici i tanti voli low cost a disposizione in questo ultimo periodo, è arrivata l’occasione per visitare Catania, che da tanto volevo vedere. L’idea iniziale era quella di fare anche un’escursione sull’Etna, ma poi ho deciso di rimandarla ad un’altra stagione e di dedicarmi all’esplorazione di una zona che da tempo volevo vedere: le città del Barocco siciliano, ovviamente con qualche tappa sulla costa e la visita di Siracusa, che alla fine mi è piaciuta oltre ogni aspettativa.

Dopo la visita di Catania, il mio giro on the road di cinque giorni ha compreso Noto, Modica, Ragusa Ibla e Scicli. Tra una città e l’altra, muretti a secco, prati verdi anche a febbraio, mucche al pascolo, uliveti, qualche casa abbandonata. Percorrere le strade della Sicilia su orientale è una continua sorpresa.

E poi un po’ di mare lungo la costa sud est della Sicilia, da Donnalucata a Pozzallo a Marzamemi, fino a Siracusa, tra canneti, dune di sabbia che invadono anche l’asfalto, riserve naturali dove si intravedono i fenicotteri rosa, serre di pomodori pachino.

In questo post troverete le tappe del viaggio e le informazioni pratiche su come arrivare e come spostarsi a Catania e on the road. Infine, gli alloggi che ho usato durante questo viaggio.

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CATANIA

Difficile riassumere Catania in poche righe (e infatti le dedicherò un post a parte). Con il monte Etna che incombe alle sue spalle e un piccolo centro storico fatto di bei palazzi barocchi di lava scura e calce bianca, costruiti in seguito al terremoto del 1693, Catania è una città che travolge immediatamente con la sua “sicilianità”.

Vivace e spensierata, caotica il giusto, elegante e allo stesso tempo spartana, Catania ha un bellissimo mercato del pesce (“La Pescheria”) dove si vendono anche frutta e verdura, un’elegantissima piazza Duomo con la cattedrale dedicata a Sant’Agata per la cui festa a inizio febbraio si allestiscono splendide luminarie, una via commerciale – la via Etnea – che attraversa la città facilitando la visita al suo compatto centro storico. Al centro della piazza una fontana con un elefante di lava regge sulle spalle un obelisco egiziano. L’elefante è il simbolo della città, un talismano a protezione delle eruzioni dell’Etna, e lo troverete riprodotto in diversi punti.

Il Castello Ursino si trova a sud, il Teatro Bellini delimita il confine est, ma per vedere la città dall’alto vale assolutamente la pena inerpicarsi fino al monastero benedettino di cui fa parte la splendida chiesa di San Nicolò, decorata da sei enormi colonne mozze: al costo di tre euro si può salire sulle terrazze che circondano la cupola e ammirare un fantastico panorama di Catania dall’alto.

Una delle strade più belle e affascinanti è via dei Crociferi, parallela a via Etnea, ma posta in alto: il massimo è raggiungerla salendo la scalinata da via Penninello. Lungo via dei Crociferi si affacciano ben cinque chiese, tutte ovviamente con sontuose facciate barocche.

Per gli appassionati come me, infine, a Catania c’è la Casa-Museo di Giovanni Verga: non aspettatevi molto (non ci sono nemmeno le didascalie nelle diverse stanze), ma per chi ha amato i romanzi dello scrittore siciliano resta comunque una bella suggestione.

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NOTO

In un itinerario alla scoperta del Barocco siciliano, Noto è sicuramente una tappa irrinunciabile. Secondo me, tra le città del Barocco, è quella più monumentale. La città rappresenta un simbolo di rinnovamento dopo che nel 1693 il terribile terremoto la rase al suolo. La sua ricostruzione coincide con il periodo d’oro dell’architettura barocca e la fragile pietra locale estratta dagli Iblei regala a tutti gli edifici il tipico e meraviglioso color miele.

Attraversare la Porta Reale e percorrere Corso Vittorio Emanuele significa camminare a bocca aperta ammirando la serie ininterrotta di magnifici palazzi e chiese. Sul corso si affacciano alcuni tra i palazzi più affascinanti dell’intera Sicilia, realizzati secondo un incastro di volumi che permettono di ammirare continuamente nuovi scorci.

Si comincia con le chiese di San Francesco e San Salvatore per poi arrivare a metà via dove si trovano la Cattedrale con i campanili gemelli e l’immensa scalinata e la Piazza del Municipio. Di fronte alla chiesa, Palazzo Ducezio, attuale sede del Municipio, con la sua meravigliosa facciata convessa di colonne e lunghe balconate di pietra.

A ovest del Duomo, la ripida via Corrado Nicolaci culmina nella chiesa di Montevergine, di forma ellittica. Questa strada diventa un luogo mitico nel periodo dell’infiorata.

Vale assolutamente la pena percorrere anche Via Cavour, a monte di Corso Vittorio Emanuele, una strada piena di fascino, di scorci e di vedute impreviste, su cui si affacciano palazzi meno famosi ma non per questo meno interessanti. Noto è davvero un piccolo museo monumentale all’aperto.

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MODICA

In passato molto più importante di Ragusa, dopo il terremoto del 1693 Modica venne inserita nella lista del Patrimonio Unesco ma non recuperò l’antico prestigio. A Modica non troverete un numero così elevato di monumenti importanti da vedere come a Noto, ma il fascino di Modica Alta, con il suo labirintico intrico di vicoli e gli scorci che si aprono tra la parte alta della città e quella bassa, delimitata dalla lunga arteria principale, corso Umberto I, le donano una suggestione secondo me insuperabile. Trascorrere una notte qui, poi, permette di ammirare la città alta illuminata e ammirare i tetti delle case con le tegole grigie i balconi panoramici che rendono questo luogo un piccolo presepe.

Modica ha due chiese principali. Quella di San Pietro si trova nella città bassa, lungo corso Umberto I, su cui si affacciano bellissimi palazzi, i cui balconi sono sorretti da gargoyle, le teste deformate di animali. Ma la chiesa più appariscente è senza dubbio quella di San Giorgio nella città alta, grazie alla sua magnifica facciata del XVIII secolo e all’ampia scalinata di due rampe gemelle che sale a zigzag dalle strade più in basso, terminando in una meravigliosa terrazza dalla quale si può ammirare un’ampia porzione di città.

Un’altra veduta spettacolare, soprattutto al tramonto, su entrambi i versanti della città, è quella che si può ammirare dal castello e dalla torre dell’orologio, che si trovano su uno sperone roccioso che sovrasta la città.

Se volete ammirare il duomo di San Giorgio da una prospettiva unica, invece, dovete attraversare corso Umberto I e inerpicarvi nella porzione di città sul versante della collina di fronte, da cui si può vedere il duomo inserito nel paesaggio di casette di Modica alta: particolarmente bello al tramonto o all’alba, quando si accedono le luci delle case e il duomo viene illuminato.

Ovviamente non si può lasciare Modica senza aver assaggiato e fatto scorta del suo famoso cioccolato.

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RAGUSA IBLA

Collocata su un altopiano montuoso, Ragusa lascia a bocca aperta non appena ci si avvicina al suo centro storico percorrendo la strada che proviene da Modica. La città ha due realtà ben distinte: da una parte Ragusa Superiore, dall’altra Ragusa Ibla, ovvero la città vecchia. Se avete poco tempo a disposizione, dedicatevi alla visita di quest’ultima.

Dopo il terremoto del 1693 molti centri abitati, completamente distrutti, vennero ricostruiti con una struttura diversa. Il caso di Ragusa è unico. Nel giro di pochi anni venne costruita una nuova città, Ragusa Superiore, secondo una pianta a griglia, sul crinale un po’ più a ovest rispetto all’originaria Ragusa Ibla. Tuttavia, la stessa Ragusa Ibla venne caparbiamente ricostruita dai suoi abitanti sullo stesso luogo della precedente e seguendo la vecchia struttura di strade medievali. Le due città rimasero rivali addirittura fino al 1926, quando furono ufficialmente riunite.

Ragusa Ibla è costruita su uno sperone affacciato sulla vallata, in una posizione incredibilmente scenografica. Viuzze a gradini, cortili, terrazze, angoli senza uscita rendono questo paese davvero molto affascinante. Puntate il navigatore su piazza della Repubblica dove potete lasciare l’auto e salite i gradini verso Ibla per immergervi subito in un mondo quasi irreale. Dopo aver percorso le strette viuzze e ammirato i tanti scorci, d’un tratto vi troverete sulla magnifica piazza del duomo di San Giorgio, una piazza in pendenza, suddivisa da sei palme. Il duomo è separato dalla piazza da una grande cancellata in ferro battuto e da un’ampia scalinata che conduce a uno dei capolavori del Barocco siciliano. Ma questa piazza vi risulterà familiare anche per un altro motivo: è la piazza della fortunata serie de Il commissario Montalbano, tratto dai romanzi di Camilleri.

Procedendo verso il basso, ovvero verso la punta dello sperone sulla vallata, si giunge infine al Giardino Ibleo, ideale per una passeggiata, tra aiuole di violette, palme, antiche chiese e vedute spettacolari sulle colline del ragusano.

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SCICLI

Tanto Ragusa si trova in alto, quanto Scicli si trova in basso, costruita nella conca di una scogliera calcarea dominata da alcune collinette, che rendono il paesaggio suggestivo.

Come le altre città barocche del sud est della Sicilia, anche Scicli ha subito alcuni restauri, in particolare su piazza Italia e nella pedonale via Mormina Penna (che gli appassionati di Montalbano riconosceranno subito, su questa strada infatti c’è il Municipio che nella serie è il quartier generale della polizia). L’intera strada è costellata di bei palazzi barocchi, tra i quali il bel Palazzo Spadaro, un’antica farmacia, l’antica chiesa di San Giovanni.

Intorno a piazza Italia invece c’è uno dei capolavori barocchi di Scicli, Palazzo Beneventano con i suoi mascheroni deformati dai ghigni. Alle spalle del palazzo c’è la chiesa di San Bartolomeo, alle cui spalle si innalza la parete calcarea con case che spesso si mescolano alle caverne naturali. Interessante anche percorrere via Aleardi fino all’imponente chiesa della Madonna del Carmine che si affaccia su piazza Busacca.

Le più belle vedute di Scicli le avrete però salendo la strada a gradoni alle spalle del Palazzo Beneventano e arrivando fino alla terrazza della chiesa abbandonata di San Matteo, in cima a uno sperone di roccia.

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LA COSTA SUD EST DELLA SICILIA: DONNALUCATA, POZZALLO E MARZAMEMI

Da Scicli, in una manciata di chilometri si arriva al mare. Il villaggio più vicino, a soli 9 chilometri, è Donnalucata. Le mie tappe lungo la costa sud est della Sicilia sono state a Donnalucata, Pozzallo e Marzamemi. Si tratta di piccoli villaggi e si possono visitare tutti in mezza giornata.

Se avete più tempo, ognuno di questi luoghi merita una sosta più lunga per apprezzare la delicatezza del paesaggio e godersi quell’atmosfera da posto alla fine del mondo.

Oppure potete aggiungere altre tappe, come ad esempio il villaggio di Sampieri (spiaggia tra le rovine di una fabbrica di mattoni abbandonata), Punta Secca (resa famosa da Camilleri), Portopalo di Capo Passero.

Superata Marzamemi sarebbe bello poter proseguire ancora per un po’ lungo la costa est della Sicilia, con tappa, ad esempio, alla Spiaggia di Calamosche o ad Avola. Se avete tempo a sufficienza percorrete la strada sulla costa e lasciatevi ispirare. Altrimenti, se come me avete i giorni contati, riprendete l’autostrada per l’ultima fantastica tappa: Siracusa e l’isola di Ortigia.

DONNALUCATA

Il nome di questa frazione di Scicli, abitata da poco più di tremila abitanti, deriva dalla “sorgente a ore” scoperta dal cartografo arabo El Edrisi: nella relazione che inviò al sultano Saladino raccontò di una meravigliosa sorgente da cui sgorgava l’acqua cinque volte al giorno, in orari precisi. Donnalucata è il nome di derivazione latina di questo fenomeno naturale.

Oggi in realtà questo ameno villaggio è famoso per essere stata la location di alcune scene del Commissario Montalbano (nella serie questo luogo si chiama Marinella). Non sorprende questa scelta, visto che il luogo è fatto da un lungomare tanto semplice quanto meraviglioso e da lunghissime e ampie spiagge di sabbia fine alternate a piccoli porti e insenature.

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POZZALLO

Lunghe spiagge dorate di sabbia finissima caratterizzano questo villaggio della Sicilia orientale conosciuto già in epoca araba. Pozzallo deve la sua origine alla costruzione, durante il XIV secolo, di un caricatore per l’esportazione di grano, che diede al paese grande importanza nell’economia della contea di Modica. Il caricatore di Pozzallo venne successivamente potenziato ed arricchito sotto il profilo difensivo dai Cabrera, blasonata famiglia catalana, subentrata ai Chiaramonte. Oggi il simbolo della cittadina e testimone del suo passato è proprio la Torre Cabrera, fondamentale in passato per il controllo del mare, quando il mediterraneo era infestato dai pirati.

La spiaggia di Pietrenere è quella più facilmente raggiungibile, a due passi dalla piazza principale del paese e dalla Torre Cabrera. È una distesa di sabbia fine lunga parecchi chilometri, su cui si affacciano chioschi, palme e un piccolo anfiteatro per gli eventi estivi.

Piazza delle Rimembranze, la più bella e importante di Pozzallo, si affaccia direttamente sul mare. È uno dei luoghi di ritrovo ed è sempre molto viva e frequentata sia da turisti sia dagli abitanti del paese a ogni ora del giorno. Circondata da palme, la piazza ospita tre bellissimi palazzi in stile liberty costruiti tra i XIX e il XX secolo: Palazzo Musso, Palazzo Giunta e Palazzo Pandolfi.

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MARZAMEMI

Risalendo la cosa orientale, dopo aver superato Pachino (famoso per i pomodori di cui si vedono le serre lungo la strada), si giunge al villaggio di Marzamemi e siamo già in provincia di Siracusa.

La tonnara di Marzamemi, che risale al tempo della dominazione araba, è una tra le più importanti di tutta la Sicilia. Ricco di suggestioni e scorci pittoreschi, enfatizzati ancora di più da quando Marzamemi ha incentivato il turismo, il borgo marinaro merita una visita per i suoi bellissimi scorci sul mare.

Piazza Regina Margherita è il cuore del borgo e qui si trovano la maggior parte dei ristoranti pittoreschi del villaggio con i tavoli all’aperto con le sedie bianche e le giare dipinte di colori sgargianti. Sulla piazza si affaccia l’ingresso del Palazzo del Principe di Villadorata, in pietra arenaria e in stile barocco, edificio simbolo del paese. Sulla piazza si affacciano anche le due chiese del borgo e le vecchie case dei pescatori, oggi trasformate in ristoranti e case vacanza.

Marzamemi ha due porti: la “Balata” e Porto Fossa. Il più caratteristico è la “Balata”, una piazza pavimentata con lastroni rettangolari di pietra calcarea. Questo luogo è stato scelto come location di diversi film e Marzamemi ospita nel mese di luglio il Festival del Cinema di Frontiera.

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SIRACUSA - ORTIGIA

Siracusa, più di ogni altra città, ha un passato importante non solo per la storia della Sicilia, ma per quella di tutto il Mediterraneo. Siracusa impose il suo dominio in Sicilia per oltre 500 anni diventando una straordinaria potenza europea. E questa grandezza si respira ancora oggi, ammirando i meravigliosi monumenti e palazzi che abbracciano le età ellenistica, protocristiana, medievale rinascimentale e barocca.

Ortigia è il cuore di Siracusa, la città antica sorta su un isolotto collegato da due ponti alla cosiddetta “città sulla terraferma”. Un insieme straordinario di edifici medievali, rinascimentali e barocchi circondati dal mare. Ortigia è davvero un sogno. Ci sono moltissime cose da vedere. Tra le principali il tempio di Apollo, primo dei grandi templi dorico siciliani, il mercato di Ortigia, anima popolare dove è bello concedersi una pausa pranzo, il ghetto ebraico, la Fonte Aretusa, per scoprire la leggenda della ninfa, il Duomo con le maestose colonne doriche (ingresso 2 euro), Santa Lucia alla Badia con la splendida facciata (Un tempo la chiesa custodiva l’opera di Caravaggio “Il seppellimento di Santa Lucia”, ora spostata nella Basilica di Santa Lucia a Siracusa (ingresso libero), il Castello Maniace, eretto nel 1239 da Federico II sull’ultimo lembo dell’isola. Da vedere anche per la straordinaria installazione “Passi” di Alfredo Pirri con un gioco di specchi nella sala principale del castello (ingresso 7 euro).

Ma soprattutto vale la pena perdersi nei vicoli di Ortigia e passeggiare sul fantastico lungomare tutto intorno all’isola, ammirando l’alba da un versante e il tramonto da un altro. Ortigia è davvero la conclusione perfetta di un viaggio in questa parte di Sicilia

COME ARRIVARE E COME SPOSTARSI

Ci sono moltissimi voli low cost diretti a Catania, di conseguenza la città è un ottimo punto di appoggio per visitare numerosi luoghi della Sicilia, oltre che per visitare la città stessa. Spostarsi dall’aeroporto al centro città è semplicissimo grazie all’Alibus che fa servizio 24 ore su 24 ogni giorno. Le corse sono ogni 20 minuti circa e il biglietto costa 4 euro.

Si possono visitare diversi luoghi della Sicilia tramite i treni e i bus, tuttavia le corse non sono troppo regolari, quindi il mio consiglio è quello di noleggiare un’auto in aeroporto per spostarsi nelle città del Barocco o lungo la costa. Catania invece va assolutamente visitata a piedi, visto il traffico caotico. Stessa cosa vale per Siracusa. Io ho noleggiato un’auto da Autovia, ma tutte le compagnie sono più o meno simili: fate solo attenzione alle condizioni della franchigia e ad eventuali offerte per il secondo guidatore. Se volete abbattere la franchigia e stipulare un’assicurazione casco, comprate l’eventuale offerta che vi faranno al banco e non quelle online, che spesso non sono riconosciute dalle compagnie. E ricordate di riportare l’auto con lo stesso livello di benzina con cui vi è stata consegnata per non incorrere in penali.

DOVE DORMIRE

VULCANO APARTMENTS – CATANIA

Deliziosi monolocali e appartamenti in pieno centro di Catania, in via dei Crociferi 81, una delle vie più suggestive della città.

Tutti gli appartamenti di Vulcano Apartments hanno anche un angolo terrazza e si trovano in una corte interna di un suggestivo palazzo della vecchia Catania. La corte interna garantisce la massima tranquillità durante le ore notturne.

Il monolocale è piccolo ma funzionale e ha davvero tutto quello che serve, un angolo cucina e un bagno sufficientemente ampio. C’è aria condizionata e riscaldamento.

Il proprietario è molto cortese e disponibilissimo ad offrire numerosi consigli per visitare la città, oltre alle istruzioni precise per raggiungere l’appartamento dall’aeroporto. Una sistemazione davvero super consigliata!

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I TETTI DI SICILIANDO – MODICA

Senza dubbio l’alloggio che ho amato di più: inserito nei labirintici vicoli di Modica alta, a due passi dal duomo di San Giorgio, in straordinaria posizione panoramica, il B&B I Tetti di Siciliando offre stanze ampie con bagno privato e ovviamente una bellissima vista sui tetti di Modica.

A disposizione degli ospiti ci sono anche un’ampia sala comune con salotto e una straordinaria terrazza con vista panoramica dove è possibile fare colazione o bere un aperitivo.

La colazione è abbondante e varia e la cortesia delle titolari è la ciliegina sulla torta. Se volete trascorrere almeno una notte a Modica, questa è la scelta giusta.

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ANTICO DAMMUSU – SCICLI

Il nome Dammusoderiva dall’arabo damus, poi domus in latino, e significa semplicemente abitazione, casa. Con il termine dammuso si indica una struttura architettonica in pietra, tipicamente siciliana di derivazione arabeggiante, è tiipica di Pantelleria ma si trova anche in altre località.

A Scicli è possibile dormire in un antico dammuso. Ce ne sono di tutte le dimensioni, dai più spartani ai più lussuosi. Io ho dormito in uno molto piccolo (Antico Dammusu) e un po’ claustrofobico, con il letto posto in un piccolo soppalco senza finestre e lo spazio giorno minuscolo. Se siete flessibili potete fare la stessa cosa (io l’ho pagato solo 38 euro per una notte), viceversa cercate qualcosa di più spazioso ma altrettanto tipico. La scelta è davvero ampia e per tutti i gusti!

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MAISON ORTIGIA -ORTIGIA (SIRACUSA)

Nel pieno centro storico di Ortigia, il centro storico di Siracusa, a due passi dal Teatro, da via Roma e dal ghetto ebraico, nella centralissima piazza San Giuseppe, la Maison Ortigia è un’ottima soluzione per soggiornare una o più notti e visitare la spelndida Ortigia in tranquillità.

Le camere con bagno privato sono ampie e quelle agli ultimi piani hanno anche una vista sui tetti e un piccolo balcone. La colazione è servita in un bar della vicina via Roma.

La ragazza alla reception è molto simpatuca e disponile. Per visitare Ortigia e Siracusa questo B&B è un’ottima soluzione!

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Avete già visto questa zona della Sicilia o vi piacerebbe visitarla?

Aggiungereste altre tappe a questo itinerario?

Lasciatemi il vostro commento!

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Author: Gov. Deandrea McKenzie

Last Updated: 11/29/2022

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