Cosa vedere a Modica, la città delle cento chiese (2022)

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  1. Cosa vedere a Modica, la città delle cento chiese e delle cento scale
  2. Dove si trova Modica e come arrivare
  3. La città di Modica e il tardo barocco siciliano
  4. Cosa vedere a Modica: i luoghi imperdibili
  5. Visitare Modica: breve storia di Modica Alta
  6. Cosa vedere a Modica Alta
  7. Breve storia di Modica Bassa
  8. Cosa vedere a Modica Bassa
  9. Modica Sorda: la città che va verso il nuovo
  10. Visitare Modica: costi degli ingressi
  11. 10 libri sulla Sicilia: PDF da scaricare

Cosa vedere a Modica, la città delle cento chiese e delle cento scale

In questo articolo vi racconto cosa vedere a Modica, una tappa immancabile di un viaggio in Sicilia orientale, dove conoscere i luoghi del tardo barocco siciliano.

Qui ci sono tutti i luoghi da non perdere a Modica perapprezzare la storia articolata di questa città, che nel corso dei secoli ha vissuto dominazioni, periodi di gloria ed eventi naturali che ne hanno influenzato l’urbanistica e l’animo più profondo.

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Dove si trova Modica e come arrivare

Modica si trova a circa 15 km a sud di Ragusa ed è costruita sulle pendici di quattro colli (Pizzo, Idria, Giganta e Monsterrato) all’interno di una valle in cui un tempo confluivano due fiumi.

Il modo più semplice per arrivare a Modica è l’auto naturalmente, ma si può raggiungerla facilmente anche con i mezzi pubblici. Oltre al treno infatti ci sono molti bus di collegamento fra Modica e le città vicine.

La città di Modica e il tardo barocco siciliano

Inserita nella lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO dal 2002, Modica è una città in cui si respira il tardo barocco siciliano nella sua massima espressione, come nelle località vicine della Val di Noto: da Ragusa Ibla e Noto, fino ad arrivare a Siracusa e poi Catania, al confine di questo territorio.

Questi luoghi sono molto legati fra loro, non solo per le radici culturali e le dominazioni esterne (greco-romana, bizantina, araba e normanna, solo per citarne una parte), ma anche per un evento catastrofico: un terremoto con epicentro nel mare fra Catania e Siracusa che nel 1693 ha raso al suolo tutti questi territori, cancellando quasi ogni traccia della storia precedente.

Per questo la città di Modica e quelle dei dintorni sono in stile tardo barocco:sono state ricostruite tutte dopo il terremoto.

Le sue moltissime chiese ‒Modica vanta un record, 122 chiese (o forse più) in una città di soli 55.000 abitanti! ‒i palazzi, le due chiese del Duomo e le mensole sotto le terrazze vi stupiranno con i loro ricami in pietra tipici del 1700.

Questa è Modica oggi, ma la sua storia, sepolta sotto le macerie del sisma, è forse ancora più affascinante.

Cosa vedere a Modica: i luoghi imperdibili

Per decidere cosa vedere a Modica dovete innanzitutto sapere che la città è suddivisa in tre aree: Modica Alta, Modica Bassa e Modica Sorda.

Le prime due costituiscono il centro storico di Modica e raccontano la sua evoluzione nei secoli. Vi suggerisco di esplorarle entrambe, perché lì si trovano tutti i luoghi di interesse più importanti.

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Modica Sorda invece è il nuovo centro residenziale, con centri commerciali, negozi e palazzi di costruzione moderna.

Quando arrivate a Modica, per prima cosa andate all’Ufficio del Turismo(in Corso Umberto I), procuratevi una mappa di Modica e incamminatevi con calma verso Modica Alta.

Visitare Modica: breve storia di Modica Alta

Per capire un po’ meglio cosa vedere a Modica, è interessante scoprire come si è formata la città.Essa nasconde infatti una storia che poche guide di viaggio raccontano: quella di una città che si è trasformata più volte nei secoli.

Sorta come formazione trogloditica, con case scavate nelle montagne, Modica si è sviluppata a partire dalla zona di Modica Alta, in cima al colle Pizzo. Da lì i Conti di Modicacontrollavano tutti i territori circostanti. I secoli dal XIII al XIX furono un’epoca di grandeespansione commerciale per la Contea di Modica, un feudo che comprendeva tutti i territori dell’attuale provincia di Ragusa.

Cosa vedere a Modica Alta

Il Duomo di San Giorgio

Il Duomo di San Giorgio è il monumento più conosciuto di Modica e certamente uno dei più belli. Prima di raggiungerlo però vi consiglio una passeggiata fra le vie intrecciate nei dintorni, perassaporare l’atmosfera del centro storico.

Il Duomo di San Giorgio troneggia in cima a una scalinata, maestoso e abbagliante, circondato da una foresta di bouganville e piante di gelsomino. Una vista che vi toglierà il fiato, e non solo per quei ripidi 254 gradini che bisogna salire per raggiungerlo.
Sulla sua facciata, lo stile tardo baroccosvetta verso l’alto dando un senso quasi di ubriachezza, rafforzato dal profumo dei gelsomini che vi accompagna durante la salita.

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Il Duomo di San Giorgio è uno dei simboli più importanti dell’architettura barocca in Sicilia, e il suo interno non è da meno. Sopraffatti dalle sue cinque navate, non dimenticate di guardare la meridiana davanti all’altare maggiore e cercate in alto il forellino da cui entra la luce che a mezzodì segna il mezzogiorno solare sul pavimento.

Il Belvedere Pizzo, punto panoramico di Modica

Uno dei luoghi da non perdere a Modica è il Belvedere Pizzo, a poca distanza dal punto più alto dell’omonima collina. Vi consiglio salire fino al belvedere perchéil percorso per arrivarci è molto suggestivo. Superato il Duomo di San Giorgio, si cammina infatti fra vicoli silenziosi, dove sembra che il tempo abbia rallentato per fermarsi un po’ da quelle parti.

La vista è sorprendente: tutto intorno, le case e le chiese costruite sulle colline circostantisi colorano di una luce dorata nel tardo pomeriggio.

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Breve storia di Modica Bassa

Dell’epoca dei Conti di Modica rimane poco o nulla, se non la Torre dell’Orologio costruita sui resti dell’antico Castello di Modica, distrutto dal terremoto nel 1693.

Questo evento portò i modicani a ricostruire la città a valle, nell’attuale Modica Bassa, sulle rive del fiume Moticano che scorreva fra i quattro colli. Lì si stabilì soprattutto il popolo comune che avviò le proprie attività commerciali, mentre i nobili restarono nella zona alta.

Le traversie di Modica tuttavia non finirono dopo il terremoto: nel 1902 un’alluvione spazzò via tutta la parte bassa della città, costringendola ad una nuova trasformazione. La popolazione fu costretta a spostarsi di nuovo a Modica Alta e il fiume venne interrato per scansare ulteriori pericoli. Così fu creato l’attuale Corso Umberto I, su cui si affacciano i principali luoghi di interesse di Modica Bassa.

Cosa vedere a Modica Bassa

Il Duomo di San Pietro

Il Duomo di San Giorgio di cui parlavamo poco fa è la Chiesa Madre (Mater Ecclesia) di Modica, ma non è l’unica: la Chiesa di San Pietro è il secondo duomo della città.

Questo è stato uno dei più grandi motivi di contendere fra la popolazione di Modica Alta e Modica Bassa. Dopo il terremoto i modicani della città bassa decisero di intitolare la Chiesa di San Pietro anch’essa “Mater Ecclesia” e affissero sulla facciata quello che poi è stato soprannominato “il cartiglio della discordia”.

Da allora i cittadini si divisero in due fazioni fra i devoti di San Giorgio (sangiorgiari) e gli abitanti della città Bassa, devoti a San Pietro (sanpietrari).

Una cosa da notare del Duomo di San Pietro, a differenza delle altre chiese costruite nello stesso periodo, è la presenza del campanile. Il campanile di San Pietro è stato uno dei pochi a sopravvivere al sisma del 1693, per questo la chiesa è una delle poche di epoca tardo barocca ad avere una torre campanaria.

Dopo il terremoto infatti i siciliani capirono che durante le scosse era molto frequente che i campanili crollassero sugli edifici, perciò iniziarono ad inglobare le campane nella facciata. Quasi tutte le chiese di quel periodo, compreso il Duomo di San Giorgio, sono senza campanile.

La chiesa rupestre di San Nicolò Inferiore

Fra le poche costruzioni sopravvissute al sisma c’è la chiesetta di San Nicolò Inferiore, la più antica della città, in cui si possono ammirare degli affreschi del 1200 e del 1400 (epoca normanna).

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Secondo me è una cosa molto interessante da vedere a Modica sia peril fatto che non è crollatadurante il terremoto, un evento incredibile di per sé, sia per come è stata scoperta, una storia davvero curiosa.

Negli anni ’70 un gruppo di ragazzi giocava a pallone in un cortile vicino a dove si trova San Nicolò Inferiore e uno di loro lanciò la palla dietro il cancello di un vecchio magazzino abbandonato, senza riuscire a riprenderla.

Alcuni anni dopo il gruppetto decise di andare a cercare il pallone e per caso intravide gli affreschi dietro i resti del magazzino.

La cosa sorprendente è che fino al 1977, quando fu scoperta e riportata alla luce, la chiesa era rimasta nascosta al di sotto di altri edifici costruiti successivamente, fra cui un’altra chiesa, edificata sopra.

La casa natale di Quasimodo

Salvatore Quasimodo è un autore per me legato a (vaghi, confesso) ricordi scolastici, ma sentire la sua storia dalla guida turistica che ci ha accompagnati in città è interessante per andare a vedere la sua casa natale.

Nell’abitazione si possono visitare la camera in cui nacque il poeta e un’altra stanza, che riproduce lo studio di Quasimodo a Milano. In sottofondo si sentono le poesie lette dallo stesso autore, che spesso registrava la propria voce per ascoltare come suonavano i componimenti.

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Quasimodonacque a Modica nel 1902, nella piccola casa poco distante dalla Chiesa di San Nicolò Inferiore. Figlio di un ferroviere, visse a Modica solo per poco tempo: la disastrosa alluvione di quell’anno spinse infatti la famiglia a trasferirsi a Roccalumera, vicino a Messina. Di lì a pochi anni (nel 1908) i genitori persero nuovamente la casa a causa di un terremoto, quindi i Quasimodo furono costretti a vivere per un periodo nella carrozza di un treno merci.

Ciò che mi ha colpita della sua vita è come Quasimodo sia diventato un autore così importante e riconosciuto in gran parte grazie alla sua grande passione per la letteratura: egli aveva studiato da geometra e non si è mai laureato. È diventato traduttore di greco, latino e inglese, studiando da autodidatta, ed ha ottenuto il Nobel per la letteratura grazie all’amore per la parola e alle proprie capacità.

Corso Umberto I, l’arteria principale di Modica Bassa

Lungo circa 1 km, Corso Umberto I è la via principale della città di Modica, che corre lungo il letto interrato del fiume Moticano.

Lungo questa strada si trovano molti edifici interessanti, oltre a bar e ristoranti dove sedersi a inzuppare la brioche nella granita siciliana. Ve ne segnalo alcuni, che possono essere utili come spunto per decidere cosa visitare a Modica.

Ufficio del Turismo di Modica

Il primo è l’Ufficio del Turismo, che si trova vicino al Duomo di San Pietro (nei prossimi paragrafi trovate i riferimenti). Le persone che ci lavorano sono generosissime di suggerimenti sui percorsi da seguire e nell’indicarvi cosa vedere a Modica in base ai vostri interessi.

Cioccolato di Modica

A due passi dall’Ufficio del Turismo c’è il Museo del Cioccolato e, restando in tema, la più famosa cioccolateria di Modica: l’Antica Dolceria Bonajuto. Se volete sapere dove comprare il cioccolato a Modica, questa secondo me è una delle migliori. Io avrei voluto prenotare un’esperienza di degustazione (le fanno su appuntamento), ma purtroppo non ce l’ho fatta perché eravamo a Modica nel weekend di Ferragosto e non c’era posto.

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Palazzi e luoghi della cultura

Proseguendo verso Modica Alta, superato il Duomo di San Pietro si trovano il Palazzo degli Studi e il Teatro Garibaldi, sontuosamente barocchi; più in su c’è la Biblioteca Comunale, che ha una sezione dedicata al poeta Quasimodo.

Modica Sorda: la città che va verso il nuovo

Modica Sorda è il quartiere nuovo della città, che a partire dagli anni ’70 ha cominciato a spostarsi oltre le colline.
Originariamente era una zona residenziale chiamata “Sacro Cuore”, in cui i pellegrini di passaggio erano soliti fermarsi in una locanda gestita da un’anziana signora sorda (da cui il nome).

Molte famiglie benestanti avevano costruito in quella zona delleville di campagna in stile liberty, che a partire dagli anni ’70 sono state acquistate dalle imprese di costruzione per realizzare dei nuovi condomini. Oggi non ve n’è più traccia e i modicani si sono poco a poco trasferiti a Modica Sorda, lasciando il centro storico.

Modica Alta infatti è molto suggestiva, ma poco pratica in cui vivere: le vie strette e le ripide gradinate rendono difficile se non impossibile il passaggio delle auto. La zona è stata a poco a poco ristrutturata, molte abitazioni sono diventate piccoli alberghi e bed & breakfast, ma ormai i modicani che ci vivono non sono molti.

Visitare Modica: costi degli ingressi

Qui di seguito vi lascio alcuni riferimenti per la vostra a visita a Modica e i prezzi dei biglietti dei luoghi più interessanti della città.

  • Ufficio Turistico di Modica, Corso Umberto I, 141 — email per info e contatti: ufficio.turistico@comune.modica.rg.it
  • Duomo di San Giorgio, ingresso libero
  • Duomo di San Pietro, ingresso libero
  • Chiesa rupestre di San Nicolò Inferiore, ingresso: 2,50 €
  • Casa natale di Salvatore Quasimodo, ingresso: 2,50 €
  • Museo del Cioccolato di Modica, ingresso: 2,50 €

Durante l’estate 2020 il Comune organizzava nel weekend alcune visite guidate gratuite di circa un’ora e mezza. Non so se attualmente (aprile 2022) questa iniziativa sia ancora in corso, ma se siete in città e le fanno ancora vi suggerisco di non perdere l’occasione, è un’opportunità preziosa.

Ringrazio il Comune di Modica e la nostra guida turistica Rita Aprile che ci ha svelato così tante cose interessanti sulla sua città. Qui trovate i suoi contatti.

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Author: Nathanael Baumbach

Last Updated: 11/22/2022

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Name: Nathanael Baumbach

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